Abitare il Brutalismo

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Sabato 13 giugno Isabella Talone ti invita, insieme ad Art Diners, a vivere il secondo atto di EDIBLE COLLECTION: un aperitivo accompagnato da un intervento artistico, intimo, giocoso e partecipativo, in cui il gesto del mangiare entra in relazione con lo spazio e il confine tra osservazione e partecipazione si fa più sottile. Questa volta entriamo nella casa-studio dell’architetto e collezionista, Carlo Berarducci, all’interno del villino brutalista ai Colli della Farnesina, progettato nel 1969 dal padre Francesco Berarducci, tra i più interessanti interpreti del movimento architettonico in Italia.

Un accesso esclusivo dedicato agli ospiti di Miciporto.

Il costo comprende

  • Ideazione e organizzazione dell’experience
  • Presenza dell’architetto/collezionista, dell’artista Irene Machetti e della founder Isabella Talone
  • Accesso privato alla collezione e aperitivo con intervento artistico
  • Cibo e bevande
  • Vini provenienti dalla cantina Feudi di San Gregorio

Nota bene: la scelta del cibo servito nasce da un intervento performativo per questo, purtroppo, non ci è possibile offrire modifiche o alternative in caso di allergie o intolleranze. La lista degli allergeni sarà fornita qualche giorno prima dell’evento.

Il costo non include:

Trasporti e quanto non espressamente menzionato.

Se hai qualsiasi dubbio prima dell’acquisto puoi inviare una mail e il nostro staff sarà lieto di darti tutte le risposte del caso – mai: info@miciporto.com

  • L’intera esperienza avrà la durata di 3 ore.
  • Si possono acquistare più quote.
  • L’experience si svolgerà a partire dalle 18:00 e terminerà alle 21:00 di sabato 13 giugno.
  • La data ultima per acquistare le quote è mercoledì 5 giugno 2026. 
  • L’experience si svolgerà solo con la vendita di tutte le quote. Nel caso in cui non si potrà svolgere sarà restituita l’intero ammontare della quota o delle quote acquistate.
  • Una volta che l’experience è stata confermata da Miciporto, qualora l’ospite non possa partecipare per motivi non imputabili a Miciporto, è previsto un rimborso parziale pari al 20% della quota versata.

 

A cosa avrai accesso – Storia della Collezione

Carlo Berarducci è un architetto e collezionista d’arte contemporanea attivo a Roma. La sua storia  intreccia due generazioni, quella di Carlo e quella del padre Francesco Berarducci, sia nel campo dell’architettura sia in quello del collezionismo d’arte. Questo rapporto tra arte, architettura e design trova la sua espressione più completa nel Villino ai Colli della Farnesina, progettato dal padre F. B. e abitazione e sede attuale dello studio di Carlo Berarducci

L’appartamento si trova al piano terra del villino brutalista ai Colli della Farnesina, progettato nel 1969. L’edificio è stato utilizzato come set cinematografico da Elio Petri per il film premio Oscar Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, dove compare come abitazione dell’insospettabile commissario omicida interpretato da Gian Maria Volonté. Considerato uno dei pochi esempi di architettura brutalista in chiave residenziale a Roma, il villino è caratterizzato da volumi scultorei e partiture modulari in cemento armato e si distingue per la forte relazione con la natura circostante, creando un dialogo continuo tra spazio costruito e paesaggio.

Un ruolo centrale nella vita di Carlo Berarducci è occupato anche dal collezionismo d’arte contemporanea, passione che nasce accanto al padre e che si sviluppa nel tempo come un percorso prima condiviso e poi personale. Un episodio significativo è l’acquisto della sua prima opera in autonomia: un lavoro di Mario Schifano, comprato da un carrozziere che possedeva alcune opere dell’artista. Questo momento segna simbolicamente l’inizio del suo percorso come collezionista indipendente.

Molto importante nella sua collezione è il concetto di spazio, inteso sia in senso fisico sia concettuale. Questa attenzione deriva dalla sua formazione di architetto e si riflette nelle scelte delle opere: B. predilige lavori di grande formato, capaci di dialogare con l’ambiente e di trasformare la percezione degli spazi. Allo stesso tempo mostra un forte interesse per la fotografia, linguaggio che gli consente di approfondire ulteriormente il rapporto tra immagine, realtà e dimensione spaziale.

La sua collezione comprende opere di artisti italiani e internazionali di grande rilievo, come Luigi Ontani, Adrian Tranquilli, Elisabetta Benassi, Alfredo Pirri, Maurizio Mochetti e Mat Collishaw, solo per menzionarne alcuni. La raccolta è parte integrante dello spazio abitato: le opere vivono in un rapporto di osmosi con le pareti, la struttura della casa e le aree verdi annesse. Qui architettura, arte e design si fondono in modo unico: oltre alla collezione d’arte, la casa ospita anche elementi di design progettati dallo stesso B. come sedute e arredi, inclusi mobili della cucina pensati appositamente per dialogare con lo spazio. Attraverso la sua esperienza, l’architetto racconta anche la genesi e lo sviluppo della collezione, mostrando come essa contribuisca a definire l’identità stessa dell’abitare.

La storia di Carlo Berarducci  è l’esempio di come architettura, arte e design possano convivere e arricchirsi reciprocamente.

Dopo l’acquisto riceverai un voucher di conferma e dopo qualche giorno una mail dove ti indicheremo il luogo di ritrovo, l’orario e tutti i dettagli utili per vivere l’experience nel modo migliore.

L’experience nel dettaglio

Questa esperienza si svolge all’interno di un edificio che va ben oltre l’architettura e diventa storia. Si tratta infatti di un raro esempio di brutalismo residenziale a Roma, dove il cemento diventa materia espressiva, i volumi si fanno scultura e il dialogo con il paesaggio costruisce una continuità naturale tra interno ed esterno. Qui lo spazio domestico non si limita a contenere, ma orienta lo sguardo e accompagna il movimento. Non è un caso che proprio questi spazi siano stati scelti da Elio Petri per alcune scene di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto.

La casa accoglie una collezione costruita nel tempo, attraversando due generazioni. Un percorso che nasce accanto al padre del collezionista e si sviluppa poi in modo personale, guidato da un’idea precisa: le opere non sono mai isolate, ma pensate per vivere nello spazio, modificarlo, attivarlo. Artisti come Luigi Ontani, Adrian Tranquilli, Elisabetta Benassi, Alfredo Pirri, Maurizio Mochetti e Mat Collishaw, per citarne alcuni, abitano questi ambienti in un dialogo continuo con l’architettura e con gli elementi di design progettati dallo stesso architetto.

In questo contesto si inserisce la proposta di Art Diners con l’intervento di Irene Machetti, che presenterà un progetto in dialogo con la casa, la sua storia e chi la abita. Il cibo, mezzo espressivo dell’artista, diventa un modo per entrare in relazione con lo spazio e con il pubblico. 

All’arrivo, gli ospiti scopriranno alcuni angoli della casa alla ricerca di cibi nascosti, suggerendo un primo contatto spontaneo con l’ambiente. A seguire, un gesto più visibile collegherà gli spazi, accompagnando naturalmente il passaggio da una stanza all’altra fino al giardino. Il momento finale sarà più raccolto, pensato per rallentare e chiudere l’esperienza in una dimensione intima, dove il cibo torna al centro come occasione di incontro e condivisione.

Non è un aperitivo. È un incontro tra arte, spazi abitati e gesti condivisi.

Un modo diverso di vivere l’arte, da dentro. L’intento di questi appuntamenti è offrire un’esperienza intima, esclusiva e non replicabile, pensata per lasciare una traccia personale e duratura. Ogni serata è unica, legata a quello spazio, a quella collezione, a quel preciso momento. Ciò che accade esiste solo per chi sceglie di esserci.

EDIBLE COLLECTION apre eccezionalmente le case private di collezionisti romani, solitamente inaccessibili al pubblico, trasformandole in luoghi di esperienza e relazione. Ogni appuntamento nasce in dialogo con lo spazio che lo accoglie e si costruisce insieme alle persone che lo vivono.







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