Dove Pregavano i Mestieri
1.020 €
- Napoli
- 6 persone
- 2:00 ore
Nel centro antico di Napoli esiste una città che raramente emerge nei racconti più superficiali. È la città delle corporazioni, comunità di lavoro che per secoli hanno organizzato la vita economica, sociale e religiosa della città. Tra Medioevo ed età moderna ogni mestiere possedeva regole precise, un sistema di protezione reciproca e spesso anche un proprio luogo di culto. Le corporazioni non rappresentavano soltanto organizzazioni professionali. Costituivano vere comunità di appartenenza, capaci di costruire identità collettive, reti di solidarietà e spazi di devozione.
Questa esperienza nasce proprio dal desiderio di entrare dentro quella storia.
Il costo comprende
- Ideazione e organizzazione dell’experience
- Visita esclusiva e privata ai alle due Chiese
- Presenza di un nostro curatore esperienziale
- Accesso in esclusiva e biglietti di ingresso
Il costo non include:
Pasti, trasporti e quanto non espressamente menzionato.
Se hai qualsiasi dubbio prima dell’acquisto puoi inviare una mail e il nostro staff sarà lieto di darti tutte le risposte del caso.
- L’intera esperienza avrà la durata di circa due ore.
- Lingue parlate dall’artista: Italiano – Inglese
- Chilometri: 300 mt a piedi
- L’expérience si può prenotare tutti i giorni della settimana.
- Trattandosi di chiese e di aperture private la visita si può effettuare la mattina a partire dalle 8:30, oppure la sera con le seguenti modalità:
dal lunedi al venerdi ore 18.30sabato ore 19.30domenica ore 19.00
- È possibile richiedere per questa esperienza un preventivo che preveda anche solo 2 ospiti, basta inviarci una mail e proveremo a soddisfare le tue richieste.
Dopo l’acquisto riceverai un voucher di conferma e poco dopo una mail dove ti indicheremo il luogo di ritrovo, l’orario e tutti i dettagli utili per vivere l’experience nel modo migliore.
L’experience nel dettaglio
Miciporto aprirà in forma privata ed esclusiva due chiese del centro storico, normalmente immerse nel flusso della città e difficili da osservare con la calma e l’attenzione che meritano. Sono luoghi che raccontano un aspetto molto preciso della storia di Napoli. Sono chiese nate intorno ai mestieri, costruite o adottate dalle corporazioni come spazio spirituale e simbolico della propria comunità.
Il percorso attraversa due storie molto diverse tra loro, che insieme raccontano la complessità della Napoli delle corporazioni.
Il primo luogo custodisce la memoria della corporazione dei pipernieri, gli artigiani che lavoravano il piperno, una pietra vulcanica molto utilizzata nell’architettura napoletana. Il loro mestiere richiedeva precisione e forza, e proprio per la natura del lavoro questi artigiani si affidavano alla protezione di Santa Lucia, tradizionalmente invocata per la salute degli occhi. La chiesa legata a questa comunità conserva ancora oggi uno degli elementi più sorprendenti della spiritualità napoletana: un antico luogo di sepoltura sotterraneo rimasto intatto. Qui i membri della confraternita venivano sepolti secondo pratiche funerarie diffuse nella Napoli tra Seicento e Settecento. Questo spazio permette di comprendere quanto il rapporto tra vita quotidiana, fede e memoria dei morti fosse parte integrante della cultura delle corporazioni.
Il secondo luogo racconta invece la storia di una delle organizzazioni economiche più potenti della città: l’Arte della Seta.
Tra Cinquecento e Seicento la produzione serica trasformò Napoli in uno dei principali centri manifatturieri del Mediterraneo, capace di competere con città come Lione o Valencia. Mercanti, tessitori, tintori e ricamatori facevano parte di una struttura complessa che regolava il lavoro, controllava la qualità dei tessuti e gestiva i rapporti commerciali con i mercati europei. La chiesa legata a questa corporazione rappresentava il cuore simbolico della comunità dei setaioli. Qui gli artigiani si riunivano, celebravano le feste religiose e rafforzavano il senso di appartenenza alla propria arte. Accanto alla chiesa si sviluppava anche la sede amministrativa della corporazione, luogo in cui venivano stabilite le regole del mestiere e organizzata la vita economica della produzione serica napoletana.
Durante il percorso emergerà anche un aspetto meno conosciuto della storia di questa zona della città. Prima che il tessuto urbano assumesse l’aspetto attuale, in quest’area scorreva un corso d’acqua alimentato dalle sorgenti collinari, lungo il quale erano stati costruiti piccoli mulini. L’energia dell’acqua veniva utilizzata per alimentare diverse attività produttive legate ai mestieri cittadini. L’acqua, i mulini, le botteghe e le sedi delle arti costituivano un unico organismo urbano in cui produzione, commercio e vita religiosa si intrecciavano continuamente.
Questa esperienza è pensata per chi desidera comprendere Napoli oltre la superficie, entrando nella storia delle corporazioni che per secoli hanno costruito la vita economica, sociale e spirituale della città. Un percorso che attraversa chiese, comunità di mestiere e tracce della città più antica, restituendo il volto di una Napoli dove il lavoro degli artigiani ha modellato non solo le botteghe, ma anche gli spazi della devozione e della memoria collettiva.
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