Tenuta insieme da un filo

180 

9 disponibili

Sabato 21 febbraio, Isabella Talone – founder di Miciporto – ti invita a vivere un’esperienza unica e irripetibile. Tenuta insieme da un filo è la nuova esperienza firmata Miciporto, realizzata in collaborazione con ArtDiners e la food artist Irene Machetti. Unisce arte contemporanea, cibo e condivisione attraverso l’apertura eccezionale di una casa privata di una collezionista romana. Un gruppo ristretto di ospiti viene accolto all’interno di una collezione solitamente inaccessibile, dove le opere diventano il punto di partenza per un intervento artistico site-specific: il cibo come linguaggio, gesto e relazione.

Questa esperienza è pensata per chi è disposto a rimettere in discussione il proprio modo di vivere l’arte. Una cena performativa, intima e partecipativa, in cui il gesto del mangiare entra nell’opera e il confine tra osservazione e partecipazione si dissolve.

Il costo comprende

  • Ideazione e organizzazione dell’experience
  • Presenza della collezionista G., della food Artist Irene Machetti e della founder Isabella Talone
  • Accesso privato alla collezione e cene performativa
  • Cibo e bevande

Nota bene: Il menù è fisso e nasce da un intervento performativo per questo, purtroppo, non ci è possibile offrire modifiche o alternative in caso di allergie o intolleranze.

Il costo non include:

Trasporti e quanto non espressamente menzionato.

Se hai qualsiasi dubbio prima dell’acquisto puoi inviare una mail e il nostro staff sarà lieto di darti tutte le risposte del caso – mai: info@miciporto.com

  • L’intera esperienza avrà la durata di 3 ore.
  • Si possono acquistare più quote.
  • L’esperienza si svolgerà a partire dalle 19.30 di sabato 21 Febbraio.

La data ultima per acquistare le quote è lunedì 16 Febbraio 2026. Nel caso in cui l’esperienza non si potrà svolgere sarà restituita la quota o le quote acquistate.

 

A cosa avrai accesso – Storia della Collezione

Nata in una famiglia di collezionisti, G. è cresciuta a stretto contatto con gli artisti e le loro opere, maturando una sensibilità così profonda verso l’arte da sceglierla come professione. Ha lavorato in importanti istituzioni pubbliche italiane, tra cui il MACRO, Cinecittà, il Centro Sperimentale di Cinematografia, il Chiostro del Bramante a Roma e il Castello di Rivoli a Torino.

La collezione nasce negli anni Settanta da un profondo amore familiare e da passioni personali legate inizialmente all’arte concettuale europea e americana di quel periodo. Nel corso dei decenni si è ampliata seguendo scelte sempre più personali, orientate verso una ricerca linguistica ed estetica che privilegia la materia e il figurativo.

La collezione comprende opere di famiglia e di recente acquisizione, tra cui Giulio Paolini, Lucio Fontana, Daniel Buren, Christo e Jeanne-Claude, Jannis Kounellis, Urs Lüthi, Salvo, Alessandro Piangiamore, Haegue Yang, Andreas Gursky, Sol LeWitt, Donald Judd, Carsten Höller, Mario Schifano, Mimmo Rotella, Dennis Oppenheim, Sandro Chia, Alfredo Jaar e Gio Ponti, accanto a oggetti di collezioni archeologiche e a nuclei di mirabilia, artificialia e naturalia, frutto di viaggi e scoperte.

La passione per l’arte visiva si intreccia con l’interesse per il design, la letteratura e il cinema. All’interno della collezione sono presenti anche importanti oggetti di design: tavoli di Eero Saarinen per Knoll, mobili di Kazuhide Takahama prodotti da Dino Gavina, lampade dei fratelli Castiglioni, di Constance Guisset, Michael Anastassiades e Arik Levy, oltre a oggetti di Josef Hoffmann.



Dopo l’acquisto riceverai un voucher di conferma e poco dopo una mail dove ti indicheremo il luogo di ritrovo, l’orario e tutti i dettagli utili per vivere l’experience nel modo migliore.

L’experience nel dettaglio

Tenuta insieme da un filo è un’esperienza che intreccia arte contemporanea, accesso riservato e intervento performativo all’interno di uno spazio abitato, raramente aperto al pubblico: la casa di una collezionista romana. L’ingresso, riservato a pochi ospiti,  avviene in un luogo vissuto, che custodisce una collezione raccontata in prima persona attraverso storie personali, memorie familiari e relazioni intime con le opere.

È da questo contesto che prende forma l’intervento site-specific della food artist Irene Machetti.

La cena performativa nasce in dialogo diretto con lo spazio, le opere e le persone presenti. Il cibo agisce come linguaggio artistico: piatti, installazioni edibili e azioni partecipative si sviluppano a partire dalle suggestioni visive e concettuali della collezione, attivandosi attraverso gesti inusuali che coinvolgono corpo e sensi.

Non è una cena. È un incontro tra arte, spazi abitati e gesti condivisi.

Qui il mangiare si trasforma in gesto consapevole e diventa parte integrante dell’esperienza artistica. L’ospite è coinvolto in prima persona: attraversa lo spazio, ascolta i racconti, assaggia, entra in relazione con le opere e con gli altri partecipanti, prendendo parte a un processo che si costruisce nel tempo della serata.

Tenuta insieme da un filo è pensata per chi cerca qualcosa che vada oltre i formati culturali consueti. Un’esperienza intima, esclusiva e non replicabile, concepita per lasciare una traccia personale e duratura. Ogni appuntamento è unico, legato a quello spazio, a quella collezione, a quel preciso momento. Ciò che accade esiste solo per chi sceglie di esserci.

Questo primo incontro inaugura EDIBLE COLLECTION, un progetto che apre eccezionalmente le case private di collezioniste e collezionisti romani, solitamente inaccessibili al pubblico, trasformandole in luoghi di esperienza e relazione. Ogni cena performativa è concepita come un intervento site-specific, capace di evolvere insieme agli spazi che la ospitano, ai racconti che emergono e alle dinamiche che si creano tra i partecipanti. EDIBLE COLLECTION propone un modo diverso di vivere l’arte: non osservarla da fuori, ma attraversarla, entrarci dentro, farne parte.





Ti potrebbe interessare anche: